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Mediterraneo : Guardia Costiera Libica effettua operazione di soccorso

27 settembre 2017 - Nella mattinata due imbarcazioni cariche di migranti sono state localizzate a circa 20 miglia a nord-est di Tripoli (Libia), all'interno della zona di responsabilità di soccorso recentemente dichiarata dalla Libia. In zona era presente una unità della Guardia Costiera libica che ha dichiarato evento Search and Rescue. Il mezzo stava effettuando le necessarie verifiche di efficienza al mare, a seguito dell'intervento dei tecnici della Marina Militare italiana presenti nel porto di Tripoli a bordo di nave Tremiti: è questo uno dei primi evidenti risultati delle attività di supporto tecnico e operativo fornite alle unità della Marina e della Guardia Costiera libiche.
La Guardia Costiera libica ha assunto la responsabilità del soccorso e, pertanto, alla sua unità è stato assegnato il ruolo, previsto dalla normativa internazionale, di On Scene Cooordinator (coordinatore delle azioni di soccorso). "Essendo presente in area Nave Doria, - riferisce una nota della marina Militare Italiana - il comandante libico ha chiesto che l'unità italiana potesse prestare eventualmente assistenza. Nave Doria, in ossequio a quanto previsto dalla citata normativa internazionale, ha reso disponibile un adeguato numero di salvagenti- conclude la nota - per garantire le necessarie condizioni di sicurezza che hanno permesso l'avvio delle operazioni di salvataggio a cura dell'unità libica".
Una conferma sul nuovo corso di collaborazione tra Italia e Libia sul fenomeno dell'immigrazione clandestina voluto dal Governo Italiano , in particolare dal ministro degli Interni Marco Minniti , d'intesa con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, che in questi giorni ha incontrato ieri alla Farnesina un’ampia rappresentanza di ONG potenzialmente interessate a operare in Libia. “Ho voluto organizzare questo incontro al mio rientro da New York - ha detto il ministro - per anticiparvi la presentazione di un primo bando per l'assistenza umanitaria in Libia. Dall’esito molto positivo degli incontri alle Nazioni Unite emergono infatti prospettive d’intervento in loco fino a poco tempo fa precluse: come il segretario generale Guterres, siamo convinti che vi sia oggi una concreta possibilità di soluzione politica della crisi fondata sul piano d’azione del rappresentante speciale Salamé, nel momento in cui, grazie al nostro impulso, UNHCR e OIM si apprestano al rientro nel Paese".
Alfano ha spiegato che : “A New York la nostra linea ha raccolto unanimi consensi: la Libia è al top dell’agenda internazionale; è ampiamente condiviso il principio della “reductio ad unum” delle iniziative negoziali; la nostra capacità di coniugare solidarietà e sicurezza è accolta come modello di successo; così com’è condivisa l’importanza di coinvolgere società civile e municipalità affinché la popolazione percepisca stabilità e sicurezza come dividendi della pace. L’assistenza umanitaria per i migranti - ha sostenuto il titolare della Farnesina - è un caposaldo della nostra politica. Dopo aver salvato la vita di oltre 500mila migranti, dobbiamo mantenere massima l’attenzione sulle loro condizioni di vita nei centri in Libia, anche nella prospettiva del superamento di tali strutture.
E’ quindi cruciale definire un piano d’azione sempre più efficace con le organizzazioni internazionali coinvolte: vogliamo che le ONG italiane - con esperienza nel settore e in grado di operare in aree di crisi - possano dare un importante contributo, in coordinamento con le autorita’ libiche, e tenendo conto delle prioritarie esigenze di sicurezza degli operatori”, ha proseguito il ministro degli Affari Esteri. “Lavoriamo pertanto a un primo bando dell’AICS per l’assistenza umanitaria in Libia e mi rallegro del vostro interesse a prendervi parte. Obiettivo è il miglioramento delle condizioni dei migranti, ma dobbiamo lavorare anche per programmi di ritorno assistito e per accelerare la valutazione in loco delle richieste di protezione internazionale" ha aggiunto Alfano che, dopo aver proposto la creazione di un tavolo permanente di consultazione per la definizione dell’intervento umanitario in Libia, ha infine definito “fruttuoso” incontro con le ONG. - © www.mediterraneo.harbours.net


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