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Guida ai porti del Mediterraneo


Guardia di Finanza : altra cocaina intercettata a Gioia Tauro

11 settembre 2017 - A distanza di pochi giorni dai precedenti sequestri del 5 sett e del 9 sett le Fiamme Gialle hanno scoperto e sequestrato ulteriori 216 chilogrammi di cocaina. Il porto di Giaia Tauro si conferma terminale prediletto per i traffici internazionali di stupefacenti. Questa volta, nascosti tra sacchi contenenti gomma in granuli, provenienti dal Sud America, sono stati rinvenuti ben 10 borsoni contenenti 200 panetti di cocaina purissima, pari a 216 Kg. Gli uomini della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane, sotto la continua spinta propulsiva della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, hanno così intercettato un nuovo ed ingente carico di cocaina. Ingente , anche in questo caso, il ricavo sottratto alle organizzazioni criminali. Basti infatti pensare che all’origine un chilo di foglie di coca è pagato al coltivatore appena 78 centesimi di euro, secondo quanto riferiscono gli esperti, mentre un chilo di di cocaina, una volta definitivamente raffinato, ha un costo di 1.800 Euro per il produttore, il quale riesce a cederlo ai grossisti americani o europei per un ricavo di 25.000/30.000 Euro. Gli investigatori riferiscono che la cocaina può essere "tagliata" con altre sostanze fino ad aumentarne il peso di ben quattro volte, fino a raggiungere , al minuto, sul mercato dello spaccio 100 euro al grammo. E' facile immaginare quanto siano imponenti i volumi di denaro incamerati da chi gestisce il traffico. Denaro che, una volta reinvestito e riciclato, sono in grado di inquinare pesantemente i circuiti legali dell’economia e di alterare le condizioni di concorrenza, sottraendo opportunità di lavoro alle imprese che rispettano le regole. "Dall’inizio dell’anno riferisce una nota del Comando provinciale di Reggio Calabria - il sequestro di circa 1.600 kg di cocaina, ha permesso di infliggere alla ‘ndrangheta rilevantissime perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni. La droga complessivamente sequestrata, una volta lavorata ed immessa in commercio, raggiunte le piazze di spaccio, avrebbe infatti fruttato oltre 650 milioni di euro". . - © www.mediterraneo.harbours.net


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