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PRIMO PIANO

Porto Carras, un baluardo di speranza per l'economia greca
Nel 2012 l'Ente Nazionale del Turismo greco ha sancito la presenza, sull'isola, di 20 porti d'eccellenza. Tra i nomi più rinomati che hanno ricevuto la bandiera blu per la qualità delle acque e dei servizi figura Porto Carras, un importante resort nella parte nord della Grecia, il cui porto turistico è aperto tutto l'anno e frequentato da turisti, sportivi e uomini d'affari provenienti da tutto il mondo. Porto Carras attira visitatori grazie agli hotel di lusso, ai saloni spa, alle sale congressi e alle numerose attività ludiche che offre, come la possibilità di partecipare a tornei di golf, tennis o di giocare al casinò sulla costa.


Mediterraneo ombellico del mondo del Petrolio
14 aprile 2012 - Il recente sversamento nel porto di Taranto ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica la pericolosità per l'ambiente marino dei traffici che attraversano il Mare Nostrum. Un mare chiuso che rischia di diventare una "pozza maleodorante" nel giro di un secolo. Ecco tutti i dati estratti dal dossier "Il petrolio nel Mediterraneo" realizzato dai Verdi: Traffico : 360 milioni di tonnellate di petrolio greggio e derivati transitano nel Mediterraneo ogni anno, un quinto del trasporto globale; petrolio in mare: secondo una stima dell'Unione Petrolifera il Mediterraneo riceverebbe ogni anno circa 1 milione di tonnellate di idrocarburi provenienti da varie fonti (sversamenti intenzionali e accidentali, fonti endogene, apporto dai fiumi, ecc.). Lo spill medio a livello mondiale è di 3 milioni di tonnellate l'anno. Inquinamento da sversamenti : nel Mediterraneo, secondo le statistiche dell'Organizzazione Marittima Internazionale, la percentuale degli inquinamenti da idrocarburi dovuti a sversamenti da navi è del 10%. Si tratta ovviamente di statistiche relative agli sversamenti accidentali che non tengono conto delle operazioni illegali (spill), quali il lavaggio delle cisterne. Cause accidentali : analizzando le cause di questi incidenti, è possibile riscontrare che per il 64% dei casi esse sono imputabili ad errore umano, il 16% a guasti meccanici ed il 10% a problemi strutturali della nave, mentre il restante 10% non è attribuibile a cause certe. Operazioni a rischio : secondo statistiche elaborate dall' Itopf, l'associazione di categoria dei trasportatori di idrocarburi, le cause degli sversamenti si manifestano secondo le seguenti proporzioni: durante le operazioni di carico e scarico, circa il 35%; durante il bunkeraggio, circa il 7%; per collisioni, circa il 2%; per arenamento, circa il 3%; per falle nello scafo, circa il 7%; in seguito a incendi o esplosioni (come nel caso della Haven), 2%; per altre cause non meglio determinate, 29%; per altre operazioni di routine, 15%. Tra tutti i disastri e incidenti ambientali ricordiamo quello della nave Have: l'11 aprile del 1991, la superpetroliera prese fuoco al largo delle coste genovesi, provocando la morte di cinque membri dell'equipaggio e la fuoriuscita di migliaia di tonnellate di petrolio. Al momento dell'esplosione, avvenuto durante un'operazione di travaso di greggio da una stiva ad un'altra, nelle cisterne erano c'erano circa 144.000 tonnellate di greggio e più di 1200 di combustibile per la propulsione della nave. Quello della superpetroliera Haven è il più grave incidente ambientale mai verificatosi nel Mar Mediterraneo, il secondo in Europa. Le opere di bonifica durarono per ben 17 anni: soltanto a giugno del 2008 furono infatti recuperate le ultime 102 tonnellate di idrocarburi residui ancora imprigionati nel relitto.

Segnalata imbarcazione in avaria, si scopre un carico di droga
8 marzo 2012 - Ieri, nel tardo pomeriggio, una segnalazione alla alla centrale operativa da parte di un motopeschereccio in attività di pesca, riferiva di un'imbarcazione alla deriva in avaria a circa 15 miglia al largo di Brindisi. Immediatamente si attiva l'operazione di salvataggio in mare disponendo l'invio della motovedetta SAR CP 263. Dal peschereccio rimasto in zona in attesa dei soccorsi è partita una seconda segnalazione : nei pressi dell'imbarcazione in difficoltà galleggiavano decine di cartoni avvolti da plastica. La prima ipotesi della capitaneria è stata "contrabbando di sigarette", pertanto è stata informata anche la Guardia di Finanza. Arrivati sul posto.....continua



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